Omaggio a Pavel Alexandrovič Florenskij

Citazione

Pavel Alexandrovič Florenskij, scienziato, epistemologo, filosofo, presbitero e teologo, nonché cultore delle arti figurative, vive in Russia tra la fine dell’ottocento e il primo quarantennio circa del novecento in un contesto socio-culturale segnato dalla contrapposizione tra un bigottismo religioso conservatore e reazionario e un massimalismo ateo e rivoluzionario di tipo fanatico e sanguinario. La scelta di questo grande esponente della cultura russa e del pensiero scientifico ancor più che teologico contemporaneo sarebbe stata quella di prendere le distanze assai per tempo da entrambi questi schieramenti, dal primo a causa del suo improduttivo e dannoso mutismo spirituale e dal secondo per la sua intrinseca e prevenuta carica di odio e di morte. D’altra parte, benché, in tanta diffusa desolazione, si sentisse attratto in modo quasi naturale dalla Chiesa e dalla spiritualità cristiana ortodossa che essa veniva istituzionalmente veicolando, vedeva chiaramente come l’una e l’altra, tranne rare eccezioni, non venissero per nulla onorate da preti corrotti e ignoranti la cui presunta vocazione religiosa risultava servilmente subordinata e resa funzionale a molto più concreti interessi mondani e politici. Continua a leggere

La guerra e i tragici Orsini di turno!

Citazione

C’è molta gente comune in Italia che dà del “cretino” e del “raccomandato” a quel professor Orsini che, a differenza di diversi altri intellettuali ben più qualificati e distaccati di lui, cerca di intrufolarsi nel maggior numero possibile di studi televisivi italiani. “Cretino”, perché sembra non aver ancora capito che, dinanzi a prepotenti patentati quali possono essere delinquenti comuni, mafiosi, camorristi, colletti bianchi capaci di violenza e vessazione intimidatorie o ricattatorie, e naturalmente farabutti e criminali come i Putin e i suoi sodali, uomini e popoli che abbiano ancora alto il senso della dignità e dell’onore non possono essere disposti a chinare il capo e a lasciarsi asservire senza opporre alcuna resistenza, ma reagiscono con tutto il coraggio e i mezzi di cui dispongono non solo per difendere e proteggere la propria vita e soprattutto quella dei propri cari, dei propri cittadini e connazionali, ma anche per testimoniare la loro istintiva fedeltà a ideali di giustizia, di civile convivenza internazionale e di rispetto della propria identità nazionale. “Raccomandato”, perché questo professorino, uscito dal nulla e dalla provenienza politico-culturale molto incerta e ambigua, e che ripete a pappagallo, in qualunque sede venga invitato e intervistato, tre o quattro concetti che non richiedono certo particolare studio ed appartengono ad un ben riconoscibile formulario ideologico, molto probabilmente sarà stato inserito nel mondo massmediale nazionale da uno dei tanti e mediocri potenti di turno che, in questo caso specifico, si trovino ad avere interessi politici e finanziari coincidenti con quelli sterminati dell’area russa di Putin e dei suoi ricchissimi, ingordi e cinici oligarchi. Continua a leggere

Zelensky, la guerra e gli ebrei

Citazione

L’eroico presidente ebreo dell’Ucraina, Volodymyr Zelens’kyj, comico di professione, mentre sta onorando magnificamente il mandato ricevuto dal suo popolo, con un inedito e sorprendente spirito di resistenza nei confronti dei nazisti russi del terzo millennio, in realtà, suo malgrado, riesce anche a ridicolizzare gran parte del mondo politico internazionale che assiste in modo sostanzialmente ipocrita e passivo al massacro in corso nell’est europeo. Continua a leggere

Super green pass, alcuni provvedimenti giudiziari stanno dando ragione a chi ne è sprovvisto*

Citazione

Segnali incoraggianti: la giustizia sembra ricordarsi della Costituzione e del concetto di dignità umana in essa richiamato. All’articolo 2 sono riconosciuti – non attribuiti – i diritti inviolabili dell’uomo, connessi alla sua dignità. L’articolo 3 riconosce a tutti i cittadini “pari dignità sociale”, senza distinzioni o discriminazioni. L’articolo 4 riconosce il diritto/dovere al lavoro, su cui la Repubblica è fondata (art.1). L’articolo 32, oltre a prevedere che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, sancisce che tale legge “non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. L’articolo 36 stabilisce il diritto del lavoratore a una retribuzione “sufficiente ad assicurare a lui e alla sua famiglia una vita libera e dignitosa”. Continua a leggere

La pandemia, il conformismo politico-sanitario e i buoni samaritani

Citazione

Se un popolo accetta di buon grado di piegarsi in massa alle imposizioni governative anche su temi o questioni che investono frontalmente la sfera della libertà personale, dei diritti naturali prima e oltre che positivi o giuridici, le regole della democrazia vanno a farsi friggere e il sistema democratico poco per volta tende ad implodere. Per imporre qualcosa, le motivazioni ai governi non mancano mai: non importa se siano false o irragionevoli motivazioni, l’importante è darle, comunicarle pubblicamente. Bisogna aumentare le tasse, perché c’è una crisi economica in atto oppure perché si rende necessaria una redistribuzione fiscale della ricchezza, perché c’è un pericolo di guerra nel cuore dell’Europa o in qualche altra parte strategica del mondo oppure perché bisogna rilanciare il mondo industriale italiano o per la sopraggiunta necessità di destinare fondi cospicui al mondo della scuola e a quello sanitario. Nel caso specifico della pandemia in atto, bisogna adottare misure draconiane e limitative delle ordinarie libertà civili e personali, normalmente esercitate in una società democratica, nonostante l’avvenuta inoculazione di massa di vaccini di ultima generazione che tuttavia da soli non potrebbero produrre gli effetti sperati. Continua a leggere

La candidatura di Draghi delenda est: ricordiamo tutti cosa è successo alla Grecia?*

Citazione

Com’è noto a tutti, anche al ministro Roberto Cingolani, Catone il Censore fu l’artefice dello scoppio della terza guerra punica. Nel 157 a.C., facendo parte della delegazione mandata a Cartagine per arbitrare tra i cartaginesi e il re di Numidia, maturò la profonda convinzione che la sicurezza di Roma dipendesse dalla distruzione totale di Cartagine. Da quel momento, ogni suo intervento in Senato terminava con queste parole: Ceterum censeo Carthaginem delendam esse (“Per il resto ritengo che Cartagine debba essere distrutta.”). Continua a leggere

Vigilare sui falsi preti!

Citazione

In Italia non pochi presbiteri, non necessariamente omosessuali ma di certo ostentatamente effeminati e insopportabilmente “diversi” per la carica di narcisismo e di arroganza che li contraddistingue, sono ben poco interessati alla Parola di Dio se non per usarla strumentalmente e in funzione di scopi personali che poco o nulla hanno a che fare con lo spirito evangelico. Oggi uno di questi irresponsabili disgraziati, che pullulano sempre più numerosi in mezzo al popolo di Dio, non solo è un fautore a spada tratta di un’immigrazione indiscriminata ma contesta proprio sul piano religioso allo Stato italiano e alla stessa Chiesa la decisione di consentire ai fedeli di entrare in chiesa senza green pass. Il suo nome è don Luca Favarin, cortegiatissimo dai media che spesso lo ospitano come esempio di rara saggezza in un mondo cattolico in cui invece sarebbero ancora troppi quelli che ritengono essere la chiesa di Cristo non solo immune dal covid ma luogo e stato di salvezza da ogni male fisico e morale, tanto nella vita quanto nella morte. A questo prete non interessa minimamente che la Chiesa per alcuni cattolici abbia già sbagliato a lungo nel pretendere che misure igienico-sanitarie finissero per prevalere sulle stesse funzioni religiose, sul modo di somministrare l’eucaristia e sulle attività spirituali che dovrebbero in essa trovare il loro naturale e indisturbato svolgimento, perchè al contrario polemizza astiosamente con tutti quei cattolici inclini a ritenere che a Dio possa essere gradito, come sincera manifestazione di granitica fede, il loro rifiuto di munirsi di green pass e, in altre parole, di vaccinarsi contro il covid, per poter entrare in chiesa a pregare. Devo fare un grande sforzo per non lasciarmi trascinare dalla mia indole impulsiva a colleriche e indignate parole di intolleranza, ma è molto triste il dover constatare come la Chiesa di Cristo sia in questo momento storico alla mercè di forze irrazionali di contro alle quali non sembrano ergersi figure ecclesiali particolarmente autorevoli, nè significative voci profetiche. Qualcosa, tuttavia, si può fare affinchè almeno una piccola parte della comunità cattolica sia messa nella condizione di conoscere meglio questo ancor giovane ma già disinvolto presbitero, che non sarà affetto forse da fideismo religioso ma a cui non fa difetto invece un fideismo scientifico della peggior specie cui gran parte di umanità contemporanea sembra essere penosamente assoggettata. L’articolo che pubblicava il quotidiano “Il Giornale” circa tre anni or sono è un modo concreto per rivelare anche a una parte di pubblico cattolico la reale identità di questo infelice presbitero padovano che i vertici ecclesiastici della sua diocesi continuano misteriosamente a benedire. Continua a leggere

Il diritto tra tecnicalità e accertamento del vero e del giusto

Citazione

  1. Il diritto tra globalizzazione e relativismo

Senza diritto non c’è né libertà, né possibilità di civile convivenza. La norma giuridica è infatti un’emanazione ragionata e codificata dell’universale bisogno etico-razionale di giustizia e non si dà, almeno in linea di principio, un sistema più affidabile e collaudato di quello giuridico al fine di affrontare e risolvere nel modo più ragionevole, equanime e rispettoso possibile le liti, le controversie, i contenziosi perennemente presenti nella storia degli uomini. Naturalmente, le configurazioni, i modelli, gli assetti teorico-storici del diritto, sono molteplici e mutevoli, seppure essi siano sempre accomunati da un’idea intransigente, da un’esigenza formale, da uno spirito egualitario di equità, di giustizia, di legalità.

Se da una parte, le diverse situazioni storico-culturali, le tradizioni, le credenze e i costumi sempre cangianti dei popoli, non possono non condizionare l’evoluzione complessiva del diritto come quella di specifiche concezioni giuridiche vigenti nelle diverse aree del mondo, dall’altra la ratio giuridica strutturale, faticosamente e mai esaustivamente costruita nel corso dei secoli, resta quella, per quanto possa essere differentemente declinata, di porre un argine a pregiudizi e storture derivanti da idee o da tradizioni di pensiero pur radicate nella vita storico-sociale di individui e popoli ma non disciplinate secondo princìpi di ordinata e rigorosa razionalità, e di elaborare un sistema di regole chiare e certe, seppur sempre perfettibili, da porre alla base della vita civile, economica e politica.  Continua a leggere

La malattia della ragione e del diritto

Citazione

Coronavirus epidemic, word COVID-19 on Europe map. Novel coronavirus outbreak in Italy, the spread of corona virus in the World. COVID-19 infection concept. Elements of this image furnished by NASA.

L’art. 32 della Costituzione prevede il trattamento sanitario obbligatorio in cui può rientrare anche un obbligo vaccinale volto a scongiurare o a debellare pericolose, letali e diffuse epidemie virali già in atto in grado di mietere molte vittime sia a livello locale che globale. Diverso è tuttavia il caso in cui il vaccino venga inoculato in una persona malata o predisposta alla malattia infettiva da quello in cui esso venga somministrato invece ad una persona ancora sana e solo virtualmente suscettibile di contrarre l’infezione oppure anche ad una persona affetta da diverse patologie rispetto alle quali non sia dato sapere scientificamente con quale grado di compatibilità uno specifico vaccino si ponga. Continua a leggere