Intervista a don José Eduardo de Oliveira y Silva
(pubblicata in “Zenit” del 12 gennaio 2016)
Don Eduardo de Oliveira y Silva, sacerdote brasiliano esperto del tema, spiega come l’unica finalità del gender sia distruggere la famiglia al fine di creare uomini senza legami, facilmente manipolabili
Il 7 gennaio scorso la Diocesi di Senigallia (AN) ha organizzato una giornata di formazione per gli insegnanti di religione sul tema dell’ideologia del gender. Come relatore è stato invitato il sacerdote brasiliano don José Eduardo de Oliveira y Silva, della Diocesi di Osasco, a San Paolo.
L’ufficio della pastorale scolastica, a cura di don Marco Mazzarini, ha voluto promuovere l’incontro formativo per arricchire il bagaglio culturale degli insegnanti in rapporto a queste nuove sfide antropologiche.
In occasione di questo evento, ci ha rilasciato un’intervista il relatore, conosciuto in Brasile proprio per la partecipazione attiva al proficuo dibattito riguardo al tema della “prospettiva di genere”.
***
Negli ultimi tempi, la discussione sul gender è comparsa in Italia nel dibattitto attorno all’educazione delle nuove generazioni. Potrebbe illustrare il suo parere su questa discussione? Continua a leggere

E’ difficile immaginare un nuovo mondo infernale. La “distopia” è il genere letterario che descrive le utopie alla rovescia, la realtà peggiore che tu possa immaginare, appunto. Ed è quasi monopolizzata da due grandi opere che difficilmente possono avere rivali: 1984 di George Orwell e Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley. Il primo immaginava un comunismo al cubo, un regime totalitario dove ogni uomo era costantemente spiato, rieducato, aizzato contro nemici veri o immaginari, svuotato di ogni idea e sentimento al di fuori dell’amore per il Partito e per il Grande Fratello. Il secondo concepiva una distopia differente, una dittatura non palese, in cui il regime impostava gli uomini sin da prima della loro nascita, affidava a ciascuno un ruolo immutabile nella società, di produttori e di consumatori di un’economia pianificata, svuotati sin dalla nascita di ogni altra ambizione, sentimento o fede. E’ difficile immaginare qualcosa di diverso, prima di tutto, perché il Novecento ha quasi realizzato queste due differenti distopie. L’incubo di Orwell si è materializzato nei regimi di Stalin, Mao e Pol Pot ed è ancora realtà in Corea del Nord. Al Mondo Nuovo di Huxley stanno arrivando, invece, molte democrazie invecchiate dell’Unione Europea. Ma c’è un altro autore che mette in pista la sua personale distopia e, con il libro “Veni, Vidi, Web”, è diventato l’autore più venduto e letto nel Belpaese in questi giorni natalizi. E’ Gianroberto Casaleggio, il creatore del Movimento 5 Stelle assieme a Beppe Grillo. 





