L’ottobre piega il giorno al suo silenzio,
e una ferita antica, mai svelata,
sfiora la sera come un’ombra vaga
tra le strade del Sud che il tempo tace.
Senza nome è il dolor di quella lite,
ma vive ancor la voce che s’infranse;
e attendo che una mano da lontano
spezzi la spira di una lunga attesa.
Ché non v’è amore vero sulla terra
che non sappia varcare la sua colpa:
chiedere il dono che la grazia rende,
donare il cielo a chi lo chiede in pace.
Francesco di Maria
