La genesi dell’Europa, dell’idea di Europa Unita, corrisponde ad un processo storico-politico molto complesso e articolato, non privo di punti di vista molto variegati o eterogenei e di visioni molto diversamente ispirate soprattutto in rapporto alla natura dei loro presupposti.
Basta dare uno sguardo ai primi europeisti italiani dell’800 per rendersi conto che all’unità europea si venne guardando in modi molto diversi e spesso contrapposti. C’è uno schieramento laico che comprende Cavour, ispiratore di un moderno liberalismo cosmopolitico, Garibaldi con il suo internazionalismo popolare che è alla base delle successive
formazioni politiche socialiste italiane, Carlo Cattaneo, il maggior teorico del federalismo europeo di questo periodo perché attento e fine conoscitore del funzionamento delle istituzioni federali da introdurre negli Stati
Carlo Cattaneo
nazionali in via di formazione con la consapevolezza di limitarne le sovranità in vista o in funzione di uno Stato federale sovranazionale. A Cattaneo, repubblicano e federalista illuminato, si sarebbero richiamate, nel quadro dell’Italia unita, intere generazioni di intellettuali laici di orientamento democratico. Continua a leggere


E’ difficile immaginare un nuovo mondo infernale. La “distopia” è il genere letterario che descrive le utopie alla rovescia, la realtà peggiore che tu possa immaginare, appunto. Ed è quasi monopolizzata da due grandi opere che difficilmente possono avere rivali: 1984 di George Orwell e Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley. Il primo immaginava un comunismo al cubo, un regime totalitario dove ogni uomo era costantemente spiato, rieducato, aizzato contro nemici veri o immaginari, svuotato di ogni idea e sentimento al di fuori dell’amore per il Partito e per il Grande Fratello. Il secondo concepiva una distopia differente, una dittatura non palese, in cui il regime impostava gli uomini sin da prima della loro nascita, affidava a ciascuno un ruolo immutabile nella società, di produttori e di consumatori di un’economia pianificata, svuotati sin dalla nascita di ogni altra ambizione, sentimento o fede. E’ difficile immaginare qualcosa di diverso, prima di tutto, perché il Novecento ha quasi realizzato queste due differenti distopie. L’incubo di Orwell si è materializzato nei regimi di Stalin, Mao e Pol Pot ed è ancora realtà in Corea del Nord. Al Mondo Nuovo di Huxley stanno arrivando, invece, molte democrazie invecchiate dell’Unione Europea. Ma c’è un altro autore che mette in pista la sua personale distopia e, con il libro “Veni, Vidi, Web”, è diventato l’autore più venduto e letto nel Belpaese in questi giorni natalizi. E’ Gianroberto Casaleggio, il creatore del Movimento 5 Stelle assieme a Beppe Grillo. 



