Non posso e non voglio dire che il signor Alessandro Cecchi Paone faccia schifo e sia ributtante perché sono cristiano e so che non è lecito usare espressioni siffatte nei confronti di un essere umano, chiunque egli sia e qualunque cosa abbia fatto; anche se il signore sopra citato, dall’alto della sua arcinota presunzione, non ha esitato a dare ripetutamente dello “schifoso” a un anziano prete, reo di aver dichiarato in televisione, nel quadro della trasmissione “La Gabbia”, che a suo avviso un omosessuale è un malato. Vero è che questo prete si sia mostrato incomprensibilmente più comprensivo verso i pedofili, meritando su questo punto la giusta censura del mondo cattolico, ma in ogni caso perché dare dello “schifoso” a una persona che potrebbe aver manifestato in perfetta buona fede il suo pensiero? In questa nostra democrazia, c’è o non c’è ancora libertà di pensiero per tutti? O la libertà di pensiero deve valere solo per certe lobbies di potere, tra cui quella ormai potentissima dei gay, così potente e impudente da essere uscita persino allo scoperto in Vaticano per sovvertire fondamentali indirizzi dottrinari e pastorali della stessa Chiesa cattolica? C’è gente che ancora ritiene che l’uomo non sia realmente andato sulla luna: che facciamo, l’arrestiamo? Già, ma l’omosessualità è un’altra cosa: è un’altra cosa, ma io, come uomo e come cittadino, sono libero di dire quel che voglio. Hai capito signor Cecchi Paone? E se io ritengo che un omosessuale sia un malato, qualunque cosa decretino in merito molti psicologi americani o dell’universo mondo di dubbio valore scientifico, dico che è un malato, così come ovviamente tu puoi continuare a dire quello che ti pare. Anche se un giorno dovesse essere vietato per legge fare una simile affermazione, io continuerei a dire che un omosessuale è un malato, anche se non necessariamente un peccatore, perché per peccare occorre che ci sia una condotta perversa. Hai capito Pavone? Cerca di capirlo, perché, contrariamente a quel che pensi con tanta supponenza, non la farai franca per sempre.
Capolavoro all’Onu. Da oggi a vigilare sui diritti umani ci sarà l’Arabia Saudita
Citazione
di Leone Grotti
(pubblicato in “Tempi” del 21 settembre 2015)
Nella monarchia islamica, dove vige un’applicazione rigida della sharia, vengono violati tutti i principali diritti umani. «Ha fatto decapitare più persone dell’Isis»
Le minoranze, i perseguitati, i discriminati e chiunque nel mondo soffre per il mancato riconoscimento dei suoi diritti umani può stare tranquillo: nel 2016 sarà difeso dall’Arabia Saudita. Purtroppo non è uno scherzo: l’ambasciatore saudita Faisal bin Hassan Trad è appena stato eletto a capo del Consiglio per i diritti umani dell’Onu per l’anno 2016.DIRITTI UMANI. Continua a leggere
Gli squilibrati
Citazione
di Angelo Perfetti
(pubblicato in “In Terris” del 30 settembre 2015)
La storia dei milioni di emendamenti che ha visto contrapposti il presidente del Senato Grasso e il leghista Calderoli apre uno spaccato sulla società che va molto al di là del regolamento parlamentare e della contrapposizione politica. Attiene invece all’incapacità tutta italiana di autoregolarsi, di controllarsi, di mettere dei limiti che non siano scritti nero su bianco ma restino nell’empireo delle buone intenzioni, del convivere civilmente, del rispetto reciproco. Non accade solo ai politici, ma ne siamo spesso incarnazione anche noi, in mille rivoli quotidiani. Diciamolo pure: siamo “squilibrati”. Continua a leggere
Tasse sulla casa, scontro con la Ue. Renzi: non mettete bocca
Citazione
da Sky Tg 24, 28 settembre 2015
“Confermo che nella Legge di Stabilità ci sarà l’eliminazione della tassa sulla prima casa da ora e per sempre. Ricordo alla Ue che il compito della Ue non è mettere bocca su quali scelte fiscali fa uno Stato”. Il presidente del consiglio Matteo Renzi risponde così da New York all’esecutivo di Bruxelles dopo la pubblicazione di un rapporto nel quale si sollecitano gli Stati a ridurre le tasse sul lavoro anche compensando il mancato gettito con un aumento della tassazione sugli immobili. “Non deve decidere al posto dei singoli governi quali scelte fiscali vanno fatte. Quali tasse ridurre lo decidiamo noi, non un euroburocrate”, ha aggiunto Renzi. Continua a leggere
I “cattivi” ebrei di Sodastream offrono «un lavoro e una nuova vita» a mille profughi siriani
Citazione
Redazione di “Tempi”
(pubblicato in data 22 settembre 2015)
L’azienda israeliana, al centro l’anno scorso di una grande campagna di boicottaggio per uno stabilimento nei territori occupati, sfida ora il governo Netanyahu che ha deciso di non accogliere rifugiati.
C’è un’impresa israeliana che osa sfidare la decisione del governo di Gerusalemme, annunciata nei giorni scorsi dal primo ministro Benjamin Netanyahu, di non accogliere nei propri confini alcun profugo siriano per ragioni “demografiche”. E non si tratta di un’azienda qualsiasi, ma della famigerata Sodastream, l’industria produttrice di macchine per bevande gassate fai-da-te divenuta l’anno scorso, suo malgrado, uno dei nemici principali dell’attivismo anti-israeliano. Continua a leggere
Cristiani perseguitati in India*
Citazione
di Leone Grotti
(pubblicato in “Tempi.it” del 17 settembre 2015)
India. «Scegliete: o la vita o Cristo»: estremisti indù perseguitano una congregazione cristiana.
Molti cristiani del villaggio Hututag, stato di Jharkhand, sono finiti all’ospedale. Il pastore della comunità: «Dicono che ci bruceranno vivi». «O rinunciate alle vostre vite o rinunciate a Cristo: scegliete». Sono queste le due possibilità che un gruppo di estremisti indù ha dato a una congregazione cristiana del villaggio di Hututag, nello stato di Jharkhand, India. I cristiani si sono rifiutati di abiurare e per questo sono stati minacciati, picchiati e derubati. Continua a leggere
Se questa è Europa
Citazione
(pubblicato in “L’Osservatore Romano” del 17 settembre 2015)
Truppe ungheresi respingono i profughi con lacrimogeni e idranti. La Bulgaria invia agenti al confine turco.
Le scene di ieri alla frontiera tra Ungheria e Serbia, dove migliaia di profughi e migranti sono stati respinti da truppe in assetto di guerra e fatti bersaglio di gas lacrimogeni e cannoni ad acqua, mettono in rilievo la necessità di soluzioni nuove alla crisi dell’immigrazione, che siano fondate sui valori della solidarietà e dell’accoglienza. Continua a leggere
Migranti: ecco perché alcuni paesi europei li accolgono ed altri li respingono
Citazione
di Maghdi Abo Abia
(pubblicato in “Giornalettismo” dell’11 settembre 2015)
La Germania accoglie i profughi per rispondere ad un calo demografico senza precedenti che rischia di mettere in pericolo la sua economia
Perché la Germania accoglie i migranti mentre Ucraina e Danimarca chiudono le loro frontiere? Perché l’Europa è tanto divisa sul tema dei migranti? Il Washington Post a tal proposito ci offre una mappa del Vecchio Continente che mostra come i paesi più “accoglienti” siano quelli che sono alle prese con un più rapido invecchiamento della popolazione. Di conseguenza hanno bisogno di forza lavoro fresca e giovane. I più “ostili” sono quelli che, invece, devono fronteggiare gli effetti della crisi specie nelle giovani generazioni. Continua a leggere
Padre Douglas Al Bazi: l’islam moderato non esiste
Citazione
di Matteo Matzuzzi
(pubblicato in “Il Foglio” del 25 agosto 2015)
Musulmani simpatici? Si, per ora, perché quando prendono il potere…
“Per favore, se c’è qualcuno che ancora pensa che l’Isis non rappresenta l’islam, sappia che ha torto. L’Isis rappresenta l’islam, al cento per cento”. Ha alzato la voce, intervenendo al Meeting di Rimini, padre Douglas al-Bazi, sacerdote cattolico iracheno e parroco a Erbil, formulando – a mo’ di provocazione e con toni duri – un’equazione che ben pochi si erano spinti a sostenere. Continua a leggere
Militari russi impegnati in Siria
Citazione
(pubblicato in “L’Osservatore Romano” del 10 settembre 2015)
Gruppi di soldati russi in qualità di “consiglieri militari” sono attivi in due basi siriane. Il Cremlino ha confermato ieri di aver inviato uomini e materiale bellico a sostegno delle truppe del presidente Bashar Al Assad. Inoltre, Teheran ha consentito il sorvolo ai russi per costituire un ponte aereo. Preoccupazione della Casa Bianca e della Nato. La Germania ha richiamato tutte le parti alla moderazione.
In base a quanto confermato da un portavoce del Cremlino, i soldati di Mosca stanno combattendo a fianco delle truppe governative siriane nella lotta contro i ribelli e contro i jhadisti dell’Is. Le operazioni si concentrano, come detto, in due basi: la prima sulla costa di Latakia, l’altra più all’interno. A Tartus, sempre in Siria, esiste da decenni una base navale russa. Ed è proprio a Tartus che sembrano — secondo fonti libanesi — essersi concentrate le attività russe, con lo sbarco di mezzi militari e un reparto di fanti della marina. Tutto questo mentre all’aeroporto internazionale di Latakia è in pieno svolgimento un ponte aereo: due Antonov-124 Condor, i vettori da trasporto russi, e un terzo aereo-cargo sono atterrati nei giorni scorsi, sbarcando mezzi militari, sofisticate apparecchiature per le comunicazioni, materiale per costruire impianti e personale in divisa.
Altri aerei sarebbero in arrivo, hanno riferito ancora fonti libanesi. Inoltre, fonti americane hanno spiegato alla Cbs che «nell’aeroporto vi sono unità abitative per ospitare mille uomini». Media statunitensi riferiscono che i russi si preparano ad attivare «unità mobili per gestire lo scalo come hub militare».