Palestina, un problema mondiale

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di Elena Persicò

Ricordare insistentemente ad Israele i suoi obblighi giuridici, il suo dovere di rispettare trattati e norme internazionali e più in particolare il Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1996 ed entrato in vigore dieci anni dopo, Patto che riconosce il diritto dei civili di ogni comunità umana alla protezione della propria integrità fisica e della propria esistenza contro discriminazioni sessuali, etniche o religiose, nonché il loro diritto ad esercitare senza limitazioni di sorta la libertà di pensiero, di parola, di associazione, di stampa e di riunione, nonché di partecipazione politica, è un atto moralmente e politicamente necessario che l’ONU sta compiendo da tempo immemorabile ma sostanzialmente inutile a giudicare dai risultati o meglio dalla totale mancanza di risultati raggiunti nel corso dell’ultimo mezzo secolo.bandiera-sasngue

Il Comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite ha inviato recentemente un appello al governo di Israele chiedendogli di indagare sugli ultimi tre conflitti a Gaza e sulle violazioni commesse durante gli scontri e intimandogli di “evacuare gli insediamenti in Cisgiordania”, pur sapendo perfettamente, per una lunga e pregressa esperienza, che non ci sono appelli e intimazioni che possano smuovere il governo israeliano dai suoi cocciuti e unilaterali propositi coloniali a danno della comunità palestinese. Continua a leggere

Grillo come Schettino o peggio?

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di Elena Persicò

La IVª sezione penale della Cassazione, l’8 aprile del 1988, condannava con sentenza definitiva Giuseppe Grillo, attuale leader del Movimento 5 Stelle, perché ritenuto «omicida colposo plurimo». I giudici di 3° grado non ritennero che l’incidente automobilistico che nel dicembre del 1981 aveva provocato la morte di tre persone  tra cui un bambino di nove anni, con Grillo alla guida di un gippone su una angusta via ghiacciata di montagna, SECONDA_REPUBBLICA Grillo_Tutti_morti 315x189nonché zona militare, cui era vietato l’accesso, potesse essere ritenuto solo un disgraziato incidente, che potrebbe capitare a chiunque, ma un vero e proprio omicidio colposo plurimo perché il comico, per salvare se stesso da morte sicura, si era gettato fuori dall’abitacolo della sua vettura, abbandonando cosí al loro terribile destino i tre passeggeri a bordo con lui, un papà e una mamma con il loro figlioletto Francesco: un’intera famiglia distrutta per leggerezza, per irresponsabilità e probabilmente anche per codardìa. Continua a leggere

La moralità tra mafia, Grillo e Movimento 5 Stelle

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La mafia, come quasi tutti sanno, non ha avuto, non ha e non avrà mai alcuna moralità, perché chi fonda la sua vita sulla minaccia, sull’estorsione e su pratiche criminali di indebita appropriazione della ricchezza pubblica e privata, naturalmente mafia-uccide-silenzio-purenon può che essere totalmente privo di qualunque moralità. Anche chi, per ragioni diverse e a qualunque titolo, avalla o giustifica direttamente o indirettamente l’operato mafioso, o lo preferisce a pratiche immorali di tipo istituzionale o statuale, merita senz’altro di essere annoverato tra gli immorali e i collusi, che sono tanti, delle organizzazioni mafiose e criminali. Continua a leggere

Renzi, il sindacato e il nuovo corso

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di Renata Capolicchio

E’ giusto dire e ripetere che il governo non tratta con i sindacati perché il suo lavoro istituzionale deve svolgersi esclusivamente in parlamento pur essendo tenuto ad ascoltare le rappresentanze sindacali e a dare il giusto peso alle istanze di migliaia di lavoratori ed è anche ragionevole sostenere, entro certi limiti, che il sindacato ha la funzione di difendere gli interessi dei lavoratori trattando piuttosto con gli imprenditori, ma è altrettanto evidente che se proprio il governo promuove riforme del mondo del lavoro che, a ragione o a torto, tendono a modificarne drasticamente assetti e meccanismi giuridico-economici tradizionali, il governo camusso-renzinon può sottrarsi istituzionalmente, per la sensibilità che deve non già ai capi del mondo sindacale ma ai loro numerosi iscritti, quanto meno ad un confronto se non ad una trattativa verosimilmente suscettibile di generare accomodamenti e compromessi tra le parti. Continua a leggere

Renzi: un affondo magistrale contro il malcostume europeista

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di La tulipana fiorentina

E’ stato presidente della Commissione Europea per dieci lunghissimi anni il signor José Manuel Barroso a partire dal 2004. Il suo mandato è ormai prossimo a scadere. Finalmente! Questo personaggio che da studente universitario era un marxista-leninista di orientamento maoista e che successivamente, appena eletto nel Parlamento portoghese, sarebbe diventato uno dei principali esponenti del centro-destra del suo Paese, è simbolo di una fase oltremodo infausta della storia della Unione Europea, quella che è coincisa con la famigerata e fallimentare politica dell’austerità che ha spinto il nostro continente, eccezion fatta per alcune delle sue regioni centro-settentionali, verso un declino senza precedenti piuttosto che verso quell’agognato progresso economico che avrebbe dovuto costituire la ragione e la finalità di fondo della stessa costruzione europea.download (16) Continua a leggere

Renzi e il dissenso di un quotidiano cattolico on line

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I cattolici di tutto il mondo dispongono da qualche tempo di un loro quotidiano on line internazionale, ottimamente diretto da un sacerdote e molto efficace nelle notizie e nei servizi che fornisce. Questo quotidiano si chiama In terris ed è veramente ammirevole il suo sforzo di testimoniare la propria fede sul piano giornalistico e culturale in modo sobrio, equilibrato, puntuale. E proprio per questo, quando talvolta sulle sue colonne compaiono articoli in cui fa capolino il pregiudizio, almeno personalmente non posso non rimanere perplesso e deluso. Continua a leggere

Gli “incorruttibili” del Movimento 5 Stelle

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Come tutti sanno, i cosiddetti dissidenti del Movimento 5 Stelle sono considerati dal loro gruppo dirigente solo individui corrotti e opportunisti che, dopo essersi fatti eleggere nelle liste del partito pentastellato, cambiano casacca solo perché assetati di soldi, potere e poltrone, come scrive sul suo sito certo Manlio Di Stefano, deputato grillino, che anche in questi giorni ribadisce il suo giudizio a causa del voto favorevole determinante che un fuoruscito come Luis Alberto Orellana ha dato sul rinvio governativo del pareggio di bilancio rendendone possibile l’approvazione.02-beppegrillo (1)

I grillini parlamentari tutti d’un pezzo, con in testa Di Stefano e l’altro facinoroso Alessandro Battista, lo hanno gratificato con i consueti e graziosi epiteti di opportunista, traditore, venduto a Renzi, anche se il povero Orellana ha cercato di giustificare la sua decisione progovernativa col dire che lo spostamento del pareggio di bilancio al 2017 consentirà allo Stato di intervenire più utilmente e massicciamente sull’economia reale, attraverso la reiterazione degli 80 euri in busta paga, l’assunzione di personale docente nelle scuole, l’abbassamento dell’Irap e quant’altro, tutte cose che non possono che aiutare a realizzare una politica economica espansiva contro il regime ancora in gran parte burocratico e repressivo di Bruxelles. Continua a leggere

Grillo tra disperazione e rabbia

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«Preferisco Berlusconi che lotta per le sue aziende che quei cazzo di finti amici della sinistra che per venti anni hanno fatto solo i cazzi loro»: con la sua consueta eleganza Grillo ha tenuto a far sapere ancora una volta che lui Berlusconi lo considera più affidabile dei “finti amici della sinistra”. Chi siano poi questi finti amici di sinistra, lo sa solo lui, e non è pensabile che possa essere più preciso al riguardo, perché, come al solito, bleffa pesantemente.grillo-equilibrista

Ma, se da una parte, è sempre più curioso che egli venga reiteratamente censurando l’operato politico di quella stessa sinistra PD, alla quale, come molti ricorderanno, solo qualche anno fa diceva di volersi iscrivere, evidentemente per trascinarla in un’avventura plebiscitaria e dittatoriale senza ritorno e privare l’Italia di ogni residuo di credibilità democratica e di giustizia sociale, e dalla quale fortunatamente sarebbe stato respinto come provocatore e opportunista, dall’altra lo scopo politico di queste sue uscite è quello di ridurre le distanze (apparenti) tra il suo Movimento e il partito di Silvio Berlusconi, per puntare ad una possibile coalizione futura con quest’ultimo al fine di poter scavalcare il partito di Renzi alla prossima tornata elettorale e dar vita ad un bel governo fascista tra 5 Stelle e Forza Italia che impedirebbe finalmente al giovane presidente del Consiglio di continuare a “dettare legge”, a ragione o a torto, sulla politica economica e sociale del nostro Paese. Continua a leggere

INVITO PER CHI CI SEGUE

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Agli amici di Catanzaro, Lamezia Terme, Soverato, Reggio Calabria, Roma, Parma e Milano, che, insieme a quelli di Cosenza, sono segnalati spesso da Google Analytics tra gli “utenti” più fedeli al nostro blog, rivolgo un amichevole e fraterno invito a scriverci, a farsi conoscere, a inviare contributi o semplici suggerimenti: frequentandoci e conoscendoci, un giorno potremo forse incontrarci da qualche parte e studiare insieme il modo di rendere più visibile la nostra presenza cattolica, o almeno compatibile con quella cattolica, nel dibattito politico italiano, quanto meno sul piano mediatico. E’ inutile precisare che sarebbero graditi contatti da ogni parte d’Italia. In ogni caso, vi ringrazio tutti dell’attenzione che sinora ci avete prestato e che spero vorrete confermarci anche in futuro. Chi vuole, può scrivere ai seguenti indirizzi email: [email protected] oppure [email protected]. Grazie, Francesco Luciani.

Legge sull’omofobia: una legge contro il diritto e contro i cattolici

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Il disegno di legge Scalfarotto sulla tanto pubblicizzata omofobia è uno di quegli scriteriati tentativi politici che nella storia hggeg-1024x632dell’umanità vengono talvolta compiuti, persino nel nome della libertà e della dignità della persona, per andare incontro ai vizi e alle perversioni di uomini e donne più che per favorire o sostenere le loro virtù e il loro senso di responsabilità. Continua a leggere