Maria tra retorica religiosa e fede evangelica

Citazione

Questo non è un libro di mariologia se non nel senso ristretto che vi ricorrono indubbiamente, in forma diretta o indiretta, nozioni, posizioni, suggerimenti e suggestioni di natura mariologica, ma essenzialmente un libro di testimonianza e devozione spirituale e religiosa in onore di colei che ha cooperato con Dio, nel nome e per volontà di Dio, alla salvezza dell’umanità. E’ un libro privo di un esplicito apparato bibliografico e contenente solo sporadiche citazioni, seppur dotato di una rigorosa, anche se forse non sempre “canonica” impostazione critico-teologica, che racconta un modo personale di vivere, di percepire e sentire la figura di Maria di Nazaret sia pure nel quadro della oggettiva narrazione storico-evangelica e della elaborazione teologica che se ne è venuta facendo in due millenni di civiltà cristiana. La percezione che di essa si delinea e si propone nelle pagine che seguiranno è quella per cui Maria, da una parte, resta realmente una donna “irraggiungibile”, con buona pace di coloro che la vorrebbero invece imitabile al pari delle altre donne, in quanto donna speciale e non ordinaria, antropologicamente normale ma capace di esplicare le sue funzioni psico-fisiche, la sua attività intellettuale e morale, la sua vocazione spirituale e religiosa, in modi ottimali e compiuti di contro alle forme generalmente difettose, incomplete, carenti, contraddittorie della fenomenologia antropologica di uomini e donne comuni; ma dall’altra ella esprime l’anima passionale più nobile e generosa dell’umanità, in quanto donna votata a servire la causa di Dio con la stessa spontaneità, con la stessa partecipazione interiore, con la stessa energia esistenziale, con cui un essere umano profondamente motivato può disporsi a servire qualunque causa ideale egli ritenga degna di essere abbracciata e propugnata. Continua a leggere