Il 2021 si sta confermando come la naturale evoluzione del 2020: catastrofico ed impietoso.Siamo preoccupati per i danni causati dalla pandemia, siamo allertati dalle economie nazionali che
crollano. Temiamo per i nostri cari, al limite temiamo per il vicino di casa. Ma il cristiano perseguitato continua a soffrire, al di là del nostro campo visivo. Si “muore di fede”, in silenzio, non visti, fuori dalle priorità dell’Occidente. Il virus dell’odio è forte e si diffonde violento, pure da noi occidentali.
Solo qualche pillola per farti capire quanto sia importante trovare un vaccino anche contro questo tipo di malattia. Continua a leggere

Alla mezzanotte del 31 gennaio 2020 la Gran Bretagna ha dato ufficialmente addio all’Unione europea. Dopo un periodo di transizione durato quattro anni – dal referendum popolare britannico consultivo del 2016, con cui la popolazione britannica ha democraticamente detto il suo “no” alla UE – dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è totalmente indipendente da Bruxelles. «Abbiamo ripreso il controllo delle nostre leggi e del nostro destino, questo è un momento straordinario per il nostro Paese, abbiamo la libertà nelle nostre mani e sta a noi sfruttarla al meglio» ha affermato il premier Boris Johnson.
Mercoledì 9 dicembre il Parlamento italiano è stato chiamato ad esprimersi sulla approvazione definitiva del Trattato UE del MES, il cosidetto meccanismo economico salva-Stati.
Vescovo di Cartagine, intorno al 250 d. C. Tascio Cecilio Cipriano si trovò a fronteggiare una terribile epidemia di peste che avrebbe mietuto un notevole numero di vittime, ad aiutare e ad assistere spiritualmente e materialmente tutti i suoi fratelli e sorelle di fede ma anche i non cristiani e persino i persecutori dei credenti in Cristo. Quel terribile morbo pestilenziale avrebbe subito assunto agli occhi di Cipriano il significato di una prova da Dio consentita per saggiare l’integrità e la coerenza della fede dei suoi presunti seguaci cartaginesi e africani, e di una prova che in realtà avrebbe fatto emergere la pochezza di spirito, la pavidità, la viltà e la codardìa di molti di essi, per cui egli si sarebbe prodigato non solo al fine di onorare al meglio il suo compito ministeriale e di essere un degno, fedele e militante testimone di Cristo, ma anche al fine di risollevare dalla paura e dallo sconforto le anime di quanti cominciavano a disperare di non poter più sopravvivere e di dover chiudere gli occhi per sempre. Ma, egli scriveva nella sua lettera pastorale De mortalitate (Sulla morte), il Signore non aveva forse preannunciato per tempo il verificarsi di guerre, catastrofi, malattie e pestilenze? Perché dunque tanto spavento e tanta preoccupazione? Chi poteva spaventarsi realmente se non chi fosse completamente «privo di speranza e di fede»? Infatti, benché sia umano temere la morte, non si può dire veramente cristiano chi non sia disposto ad andare verso Cristo e a regnare con lui anche attraverso la morte. Non è solo vincendo questa morte terrena che si può giungere all’immortalità?
Il giovanissimo Ibrahim Aoussaoui poco più di un mese fa era sbarcato a Lampedusa, di qui era stato portato in un centro per migranti a Bari dopo essersi sottoposto alla quarantena prevista per tutti i migranti in questo periodo di pandemia. Dopodichè, si dice ma è notizia da verificare, avrebbe ricevuto un ordine di espulsione, con l’obbligo di rimpatriare. Anche per questo giovanotto tunisino, come per i migranti tutti in modo indiscriminato, erano state spese da papa Francesco parole di solidarietà, di reiterata e apparente fraterna carità, in un momento in cui appariva chiaro che non solo i flussi migratori erano ripresi massicciamente ma che essi fossero quanto mai inopportuni e pericolosi nel quadro di insicurezza sanitaria e pubblica in cui l’Italia e l’Europa versavano in quel preciso momento. Sta di fatto che Ibrahim dall’Italia sarebbe poi giunto comodamente in Francia dove molto probabilmente, in modo diretto o indiretto, avrebbe pianificato la strage che si è consumata a Nizza con la barbara uccisione di due donne e un uomo più diversi feriti: ancora una volta in una chiesa cattolica. La Chiesa tradisce se stessa, perché senza la verità della fede che dovrebbe custodire, non sussiste alcuna forma di umanità, di carità e di pace.
L’era del coronavirus vede una nuova fase della lotta cosmica tra le forze celesti e quelle infernali. Nella storia infatti, accanto alla mano di Dio, occorre vedere anche quella del demonio, che sempre si oppone ai piani divini per tentare di realizzare i suoi deformi progetti. Il Regno di Dio è quello dell’ordine, della pace, dell’armonia; quello del demonio è il regno del caos, del conflitto, della perenne rivoluzione. Dio permette, per la sua maggior gloria, che i due regni, il primo sempre vincente, il secondo sempre sconfitto, combattano fino alla fine dei tempi.
Nonostante l’immigrazione torni a preoccupare per il Covid, Bergoglio continua a battere incessantemente sull’accoglienza. Dopo la nuova, contestatissima, litania sulla Madonna, “Maria solacium migrantium” – “sollievo dei migranti”, poche settimane fa, affermava: «È Dio che ci chiede di poter sbarcare». Siamo sicuri? Perché all’art. 2241 del Catechismo c’è scritto tutt’ altro: «Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli è possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone l’ospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono. 