Sahra Wagenknecht
In seguito alle storiche elezioni regionali nel Land tedesco della Sassonia-Anhalt del 6 settembre 2026, l’ipotesi di un dialogo o di un’intesa tra l’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD) e una formazione della sinistra estrema è effettivamente possibile. Il partito in questione è l’Alleanza di Sahra Wagenknecht (BSW), una forza che unisce politiche economiche di sinistra a posizioni conservatrici su immigrazione e geopolitica. I partiti tradizionali tedeschi mantengono storicamente un cordone sanitario (chiamato “Brandmauer”, ovvero muro tagliafuoco) per escludere l’estrema destra da qualsiasi governo, ma il BSW della signora Wagenknecht ha criticato questa totale chiusura, mostrandosi aperto a colloqui con l’AfD.
Il BSW (Bündnis Sahra Wagenknecht) ha espresso la volontà di cooperare o dialogare con l’AfD, offrendosi potenzialmente come ago della bilancia per sbloccare la situazione parlamentare. Nonostante l’apertura al dialogo, la leadership del BSW ha però chiarito che non voterà il candidato dell’AfD, Ulrich Siegmund, come primo ministro del Land, escludendo di fatto una coalizione formale classica. Tra estrema sinistra ed estrema destra potrebbero invece risultare possibili convergenze programmatiche di grande rilievo politico. Le due forze condividono, infatti, una forte opposizione all’immigrazione incontrollata, critiche radicali alle politiche verdi europee e una posizione contraria al sostegno militare all’Ucraina, preferendo una linea morbida o filo-russa. Personalmente giudico riprovevole quest’ultimo punto programmatico, cioè la contrarietà a sostenere militarmente l’Ucraina e soprattutto il filoputinismo, ma resta molto significativa l’inedita possibilità storica di un’alleanza programmatica, se non governativa, tra un veterocomunismo intelligente e coerente anche se non sempre apprezzabile come quello di Wagenknecht, fortemente avversata dagli altri esponenti della sinistra tedesca, e un nazionalismo liberista come quello di AfD. Lo scenario qui prospettato è possibile, ma non certo. Tuttavia, quello che sta accadendo in queste ore in Germania è molto istruttivo in relazione alla situazione politica italiana, in cui la più incolta e becera ideologia prevale caparbiamente e rovinosamente sulla razionalità e su un’etica patriottica di alto profilo.
Francesco di Maria