Breve nota sullo scontro politico tra Spagna e Italia

Chi, come Pedro Sanchez, asseconda e favorisce l’immigrazione clandestina lo fa per scopi interni e per scopi esterni. Per scopi interni, per consentire al governo spagnolo, nel nome di una presunta politica umanitaria e progressista, di consentire alle realtà aziendali pubbliche e private della Spagna, di sfruttare la manodopera nazionale, stracarica di immigrati, a prezzi molto bassi e concorrere in modo rilevante alla crescita economica del Paese; per scopi esterni, al fine di poter consentire a suo piacimento l’ingresso in Spagna e in Europa di una enorme massa di immigrati necessaria a provocare una instabilità economica e sociale funzionale alla destabilizzazione degli attuali assetti statuali europei, al rilancio quindi di una politica populista di sinistra, alla riconsiderazione dei rapporti, al momento estremamente conflittuali, del continente europeo con la Russia, alla messa in discussione dei rapporti di forza esistenti sul piano politico internazionale. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sempre saputo che questi fossero i piani sconsiderati e ottusi del premier spagnolo e, per questo, ha deciso saggiamente e tempestivamente di sospendere gli accordi di Schengen. Al solito, le contrapposte tifoserie politiche si sono scatenate ma gli “uomini e le donne verticali”, ovvero con la schiena dritta, come ama dire il confuso avvocato Giuseppe Conte di Sanchez, sapranno come rispondere ai denigratori della nostra coraggiosa premier e a coloro che, beati loro, si preoccupano di segnalare come la sospensione di Schengen danneggi il turismo italiano.                                          F.sco di Maria     

Lascia un commento