di Francesco di Maria
Della vostra vita non avete potuto disporre
secondo fresche e legittime speranze
perché l’anima popolare
dell’antica Rus’ di Kiev
è così radicata nella vostra anima
da non consentirvi di dimenticare
che la sua difesa è sacra.
Il mondo, anche a te giovane donna
scesa nella spietata arena di lotta estrema,
senza rimpiangere foto ornamentali
di girasoli adatti ad esaltare la tua bellezza,
non ti sarà mai abbastanza familiare
con le sue chiacchiere e i suoi commerci vani,
ma in esso imprimerai la tua passione e il tuo dolore,
per renderlo più sano, per renderlo migliore.
Giovani ucraini al fronte,
chi ama la sua patria
come prodromica della celeste patria,
partecipa a voi il suo grato amore
perché nel vostro sacrificio scorge
che non c’è fede più grande
di quella che per volontà cosciente
è coltivata non per vivere da schiavi
ma per scegliere da liberi la strada
che porta al paradiso o all’infernal masnada.